Test drive: Renault Scenic 1.6 dCi 130cv Bose

Quando si parla di movolume, Renault è sempre presente. Fu proprio la casa francese a far debuttare questo tipo di auto sul mercato europeo negli anni ’80, con la prima generazione di Espace. Poi, negli anni ’90, fu sempre Renault ad introdurre il concetto di movolume piccola con la Twingo e di monovolome compatta con la Megane Scenic. Proprio di quest’ultima – premiata come “Auto dell’anno” nel 1997 – è l’erede la Renault Scenic 1.6 dCi 130cv Bose oggetto di questo test drive.

Test drive Renault Scenic

Con la quarta generazione, la Renault Scenic è diventata un crossover: lunotto molto inclinato, linea sportiva e cerchi da 20″ di serie su tutta la gamma. Dentro mantiene la modularità e lo spazio da monovolume, su strada è confortevole e il motore provato – il 1.6 da 130 cavalli – è brillante.

Esterni

La nuova Renault Scenic presenta una linea più “distesa” rispetto alla generazione precedente, grazie all’aumento della larghezza (+20 mm ), dell’altezza libera dal suolo (+40 mm), del passo e della carreggiata anteriore e posteriore. Lo sbalzo posteriore, invece, diminuisce di 16 mm e il parabrezza diventa più spiovente, aumentando la visione laterale del guidatore e la luminosità dell’abitacolo.

Test drive Renault Scenic

Una linea che, come detto, passa da crossover a monovolume. Grazie a nuove proporzioni e soluzioni inedite, come i grandi cerchi da 20 pollici disponibili come unica misura per tutta la gamma, che uniti a al passo lungo e gli sbalzi ridotti “parlano” lo stesso linguaggio stilistico già visto sulla sorella maggiore Espace.

I fari anteriori, con la caratteristica firma luminosa a forma di C, sono equipaggiati con la tecnologia LED pure Vision, optional che garantisce sempre la massima visibilità e sicurezza grazie alla gestione automatica degli abbaglianti. Anche i gruppi ottici posteriori beneficiano di un effetto 3D grazie alla tecnologia Edge Light.

Test drive Renault Scenic

I pneumatici montati sui cerchi  da 20″ riempiono perfettamente i passaruota ma mantengono una larghezza contenuta del battistrada (195/55 R20) per limitarne i costi. Il vantaggio di avere dimensioni identiche per tutta la gamma è quello di avere il telaio perfettamente adattato indipendentemente dall’allestimento, cosa che assicura nello stesso tempo comfort ed un ottimo comportamento stradale. Di contro, al momento del cambio gomme la scelta è meno ampia e i prezzi sono comunque superiori alla media delle misure inferiori.

Interni

La modularità è uno dei punti di forza storici di Scenic, che come l’elevato livello della qualità di vita a bordo è studiata per soddisfare la vita a bordo dei passeggeri. Il quadro strumenti full TFT è configurabile in cinque modalità ed è protetto da una palpebra che evita fastidiosi riflessi, la palpebra integra l’Head-Up Display a colori che rende fruibili le principali informazioni del cruscotto senza che il guidatore distolga lo sguardo dalla strada.

Test drive Renault Scenic

I sedili anteriori sono dotati di seduta allungabile e di poggiatesta regolabile lateralmente, che completano la vasta gamma di regolazioni a disposizione di guidatore e passeggero. Quello lato guida è dotato di massaggio, una chicca che consente al guidatore di alleviare lo stress da traffico oppure tonificare la schiena durante un lungo viaggio.

Test drive Renault Scenic

I sedili posteriori sono dotati dell’utile la funzione “One Touch Folding”, che consente di ripiegare automaticamente i sedili posteriori con un’unica pressione del tasto dallo schermo centrale o da un comando situato nel vano bagagli. Inoltre di serie, i sedili della seconda fila sono scorrevoli, in modo indipendente (1/3, 2/3), funzione che permette di ottenere un vano bagagli modulare da 506 a 572 litri di spazio, che diventano 1.554 con due persone a bordo. Comodi e belli i tavolini ribaltabili, così come le tendine parasole posteriori.

Test drive Renault Scenic

La consolle centrale è scorrevole, trasla in longitudinale per adattarsi alle esigenze dei passeggeri anteriori e posteriori, offre 13 litri di vani portaoggetti e bracciolo integrato. Inoltre, la consolle raggruppa le prese USB, AUX e 12 volt. Di fronte al passeggero c’è il cassettone “Easy Life” da 11,5 litri, il triplo rispetto alla concorrenza, illuminato, climatizzato e dotato di apertura elettrica.

Test drive Renault Scenic

Altri vani portaoggetti intelligenti, come i quattro vani a sportello sotto il pianale, portano il volume totale dei portaoggetti a 63 litri, collocando la Scenic al vertice del segmento. Bello e funzionale il display centrale R-Link 2 da 8.7” in posizione verticale, con profili di utilizzo personalizzabili, una schermo touch e la possibilità di usare App come Coyote o i servizi Live TomTom o TomTom Traffic. Il navigatore integrato fa parte dell’allestimento Bose, che come suggerisce il nome è dotato di un impianto audio dall’acustica curata e 7 altoparlanti più subwoofer.

Tecnologia

La Renault Scenic nasce sull’architettura modulare CMF C/D (Common Module Family), disponendo così di numerose soluzioni derivate del segmento superiore Espace e Talisman. Per quanto riguarda la sicurezza, una menzione speciale la merita il dispositivo di frenata di emergenza attiva con riconoscimento pedoni (AEBS/Active Emergency Braking System), che consente attiva la frenata di emergenza nel caso in cui fosse rilevata la presenza umana. Disponibile sul range di velocità, da 7 a 60 km/h il sistema si basa sull’utilizzo di una telecamera frontale e di un radar.

Test drive Renault Scenic

La nuova Renault Scenic propone inoltre, l’assistenza al mantenimento della corsia (LKA/Lane Keeping Assist), il rilevatore di stanchezza (Fatigue detection warning) e tutti i principali sistemi di assistenza alla guida presenti su Espace, Talisman e Mégane come il regolatore di velocità adattivo (ACC, da 50 a 160 km/h), il sistema di frenata di emergenza attiva (AEBS), il Visio System (allarme per superamento involontario della linea di carreggiata LDW), avviso distanza di sicurezza (DW), riconoscimento della segnaletica stradale con allerta superamento limite (OSP con TSR) e il sensore angolo morto (BSW). Utile il cruise control attivo, ma il tasto di attivazione (come sulle altre  Renault) è poco intuitivo e nascosto dietro al cambio.

Su strada

Sotto il cofano della Renault Scenic batte il 1.6 dCi da 130 cavalli, motore dalla spinta vigorosa e regolare grazie anche ad una coppia di ben 320 Nm disponibili già a quota 1.500 giri. Grazie alla possibilità di scegliere tra cinque differenti mappature, il propulsore sa esser vigoroso in Sport, morbido in Comfort e soft (con un occhio ai consumi) in Eco. Il cambio è manuale a sei marce, adeguato all’auto ma con qualche leggero contrasto nell’inserimento. L’automatico è disponibile, invece, con la motorizzazione 1.5 dCi da 110 cavalli o con il 1.6 da 160 cavalli.

Test drive Renault Scenic

La Renault Scenic dal canto suo si dimostra un’ auto a forte vocazione turistica: il rollio è pronunciato ma mai critico, se si esagera con l’acceleratore si attiva l’ intervento dei controlli elettronici a metterci una pezza. La tenuta di strada è valida nonostante il baricentro altro. In autostrada è perfettamente a suo agio, macina chilometri garantendo sempre una riserva di potenza sufficiente a trarsi d’impaccio. A 130 orari il motore gira a 2.500 giri, la sesta marcia non è molto lunga, ma non disturba la conversazione, peccato invece per qualche fruscio aerodinamico di troppo.

Test drive Renault Scenic

Per quanto riguarda il comfort, nessun problema sulle sconnessione extraurbane, ma occhio ai dossi: la rigidezza delle molle accentua i colpi a bassa velocità. In città il diametro di inversione è contenuto a 11,3 metri e l’Easy Park Assist con sensori e telecamera posiziona in modo autonomo la vettura negli stalli paralleli o obliqui alla carreggiata. Lato consumi il 1.6 dCi è poco assetato: in città viaggia sui 14 km/l, sul misto sfioriamo i 17 e in autostrada i 19, che su un’auto da 15 quintali un’ampia superficie frontale non sono affatto male.

Prezzo

Il prezzo dell’auto provata, la Renault Scenic 1.6dCi Bose 130cv, oltre alla dotazione di serie era equipaggiata con i seguenti optional: Head-up display, ruotino di scorta, avviso distanza di sicurezza, Pack Bose (sensore angolo morto, sensori laterali, easy park assist, parking camera), cruise control adattivo, vernice metallizzata “be style”. Il prezzo di listino chiavi in mano è di 32.850, adeguato alla dotazione della vettura.

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[ Andrea Tartaglia ]