Renault Twingo 0.9 TCe Energy Sport

Abbiamo provato la Renault Twingo 0.9 TCe Energy Sport, la city-car francese giunta alla terza edizione.
Le novità introdotte in questa versione hanno cambiato la filosofia della Twingo che conoscevamo: via quell’aria da “piccola monovolume”, cinque porte, motore e trazione posteriore.

Renault Twingo 1
Le dimensioni – 359 cm di lunghezza per 165 cm di larghezza, la pongono nel segmento citycar, ma il passo lungo (249 cm) e l’abitacolo avanzato la rendono inaspettatamente “grande” dentro.

Osservandola da vicino salta subito all’occhio la somiglianza con la nuova Smart Forfor, e in effetti la parentela è stretta visto che condividono il pianale e l’impostazione meccanica. Il cofano anteriore è corto (il motore è dietro) e cela i comandi per la manutenzione e il rabbocco dei liquidi, sul muso massiccio brillano le luci diurne a LED.
Sulla versione provata le fiancate trasmettono una forte dinamicità grazie ai cerchi in lega da 16″, agli specchi retrovisori rossi e alle modanature. Il posteriore è caratterizzato dal portellone interamente in vetro su cui spiccano il logo Renault e il nome dell’auto.
Le ruote poste agli angoli della vetture le conferiscono un’immagine di solidità e stabilità, sensazioni confermate una volta alla guida.

La posizione posteriore del motore ha consentito agli ingegneri Renault di avanzare l’abitacolo aumentando lo
Renault Twingo 4spazio
 disponibile per i passeggeri anche se Twingo è omologata solo per quattro persone, molto comodi i vani portaoggetti posizionati ovunque.
Sulla vettura provata spicca il sistema R-Link con lo schermo da 7″ al centro della plancia, attraverso il quale vengono gestite la radio DAB, il navigatore, il computer di bordo che aiuta ad ottimizzare l’efficienza, il Bluetooth, la telecamera posteriore e alcune chicche tecnologiche come il meteo, la posta elettronica e il lettore multimediale.
Il volante, tagliato in basso e rivestito in pelle come la plancia, è piacevole da impugnare e da manovrare, abbinato al pomello del cambio, alla pedaliera e ai sedili sportivi trasmette un piacevole senso di sportività.
Il climatizzatore automatico è efficace e gestibile, peccato per le bocchette centrali non regolabili in altezza, e per il comando Renault Twingo 4dell Hazard poco identificabile e poco raggiungibile, soprattutto in una manovra d’emergenza.
Il bagagliaio risente della posizione del motore, ha una soglia piuttosto alta e nonostante il pannello isolante tende a “scaldare” il contenuto, la capienza è da citycar: 185 litri che diventano 219 posizionando verticalmente gli schienali posteriori.
Comoda la possibilità di aumentare lo spazio reclinando i sedili posteriori e quello anteriore del passeggero.

Al volante la Twingo si dimostra divertente, merito del motore turbo 3 cilindri di 898 cc capace di erogare 90 cv e 135 Nm di coppia massima.
Renault Twingo 2Ben piantata a terra, grazie ai pneumatici 185/50 sull’avantreno e 205/45 sul retrotreno, è piacevole da guidare e agile fra le curve dove non si scompone, al limite interviene l’ESP a riportarla sulla retta via.
Nel traffico urbano offre un’ottima visibilità, merito del telaio rialzato e dei ridottissimi sbalzi del cofano, in parcheggio stupisce il ridotto raggio di sterzata e il comando leggerissimo (elettrico).
L’autostrada non è il suo habitat ma all’occorrenza si adatta, ottima la frenata in condizioni di emergenza ma occorre usare il cambio per affrontare tratti in salita, la riserva di potenza non è moltissima.

Sul fronte dei consumi, pur disponendo del sistema Start &Stop, la Twingo TCe fa segnare 6,2 l/100 in città e 5,2 l/100 in extra urbano.

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