Aria condizionata in auto anche d’inverno?

Aria condizionata accesa anche d’inverno. Perplessi? Ai più potrà sembrar blasfemo, una provocazione, ma non è così. Quando d’inverno saliamo in auto, specialmente la sera o la mattina presto la maggior parte degli automobilisti commette l’errore di limitarsi ad accendere il riscaldamento – tralasciando l’utilizzo del condizionatore per riportare la temperatura interna a livelli di minima sopravvivenza.

Utilizzare proprio l’aria condizionata si dimostra invece l’idea più furba; anche perché così facendo ne terremmo sempre attivo ed in allenamento il circuito – azione che ci eviterà sgradevoli sorprese con l’arrivo della bella stagione. Il motivo è presto spiegato. Tutti i condizionatori moderni sono composti da due sistemi: uno dedicato al raffreddamento dell’aria (ma anche deumidificazione) ed uno – opposto – che lavora per riscaldarla prendendo l’aria direttamente dal motore. Ecco perché cercare di riscaldare l’abitacolo a motore freddo con il condizionatore è praticamente impossibile – occorre invece attendere almeno un paio di minuti affinché entri un po’ d’aria calda. Discorso opposto nel caso volessimo pulire il vetro appannato a causa dell’eccesso di umidità all’interno della nostra auto. In questa situazione – infatti – potremo convogliare anche a motore freddo l’aria verso il parabrezza per vederlo tornar pulito in una manciata di secondi, sarà la semplice funzione di deumidificatore a svolgere il proprio lavoro.

Come dicevamo accendere l’aria condizionata anche d’inverno svolge anche un vero e proprio ruolo di manutenzione, bastano anche pochi minuti al mese per lubrificare le guarnizioni e “ricordare” al compressore di funzionare. Infine, ricordiamoci anche della gestione ordinaria: teniamo quindi bene a mente che ogni 1 o 2 anni dovremo ricaricare il liquido refrigerante – e che almeno una volta l’anno andranno verificati il condensatore, l’evaporatore e la valvola di espansione e compressione. Facciamo controllare anche i tubi e le guarnizioni – in modo da prevenire eventuali perdite, in questo caso almeno ogni paio d’anni.