Litigare in auto:  ecco cosa ci stressa

C’è chi sostiene che litigare fa bene. A questo punto occorre però considerare anche il luogo e il contesto in cui lo si fa. Per quanto riguarda un litigio durante la guida, forse, sfogarsi non è sempre un bene. Di fatto, a prescindere dal tipo di controversia, a farne le spese sarà un diminuito livello di attenzione alla guida, con conseguente possibilità di causare o essere oggetto di incidenti stradali.

Insomma, al volante sarebbe meglio non dar fuoco alle polveri. Ma nella realtà di tutti i giorni siamo abituati a vedere scene da film, quand’anche non siamo stati noi i protagonisti di un piccolo diverbio. La particolarità del litigio in auto ha incuriosito gli esperti della psicologia che hanno così analizzato quali possano essere i fattori che ne favoriscono lil manifestarsi.

Che sia un tragitto breve o un lungo viaggio, il litigio è sempre in agguato. Tralasciando i diverbi amorosi tra coppie, secondo gli psicologi, ad influire, o meglio a favorire, il contenzioso giocano un fattore importante gli spazi stretti, come pure l’impossibilità di muoversi o di potersela svignare.

La classifica dei litigi più comuni vede, ovviamente, quelli che scaturiscono dagli errori di percorso, ma, sorpresa, non si tratta del primo litigio in classifica. Secondo lo studio inglese, infatti, al vertice di questa speciale classifica troviamo le discussioni per l’eccessiva velocità. La presenza di un moderatore a bordo è forse un bene, anche se spesso i passeggeri dovrebbero evitare allarmi o fastidiosi commenti diretti a chi guida; in alcuni casi potrebbero spaventare chi è alla guida e provocare reazioni che si ripercuotono pericolosamente sulla dinamica del mezzo.

Un fattore importante, e per il quale le case automobilistiche eseguono test mirati sul comfort e sull’ergonomia della vettura, è chiaramente il livello di stress, che potremmo definire un fluidificante del diverbio già in agguato. Per questo alcune auto di nuova generazione analizzano, per esempio, il tempo trascorso alla guida e consigliano di effettuare una sosta. Secondo lo studio, anche i bimbi capricciosi a bordo costituiscono un coefficiente capace di infiammare gli animi.

Lo studio, analizza poi le fasce di età più soggette ai litigi durante la guida. Quasi la metà dei giovani fino ai 24 anni ha avuto discussioni quando era alla guida, seguiti dagli adulti tra i 35 e i 44 anni. I meno pazienti e irascibili sono gli uomini, mentre le donne mostrano più calma. Diversi sembrano anche essere i bersagli dell’ira, con i maschi che si sfogano più con amici e conoscenti mentre le donne hanno come bersaglio prediletto il marito o il compagno.

Una curiosità su tutte è il tempo necessario affinché si sviluppi il litigio. Secondo quanto di apprende dagli esperti, bastano soli 22 minuti perché si presentino le prime avvisaglie di uno scontro verbale.