La guida autonoma: come saranno le auto del domani

8/09/2018 – La guida autonoma potrebbe essere il nuovo modo di pensare alla mobilità. Si è quasi alla soglia della guida artificiale. Ma di cosa si tratta? La sfida per il futuro è di gestire un gran numero di dati: più dispositivi connessi, maggiore affidabilità e assoluta sicurezza. Questo significa creare le basi per mettere in rete i sistemi di bordo dei veicoli. Abilitarli a dialogare tra loro, con l’infrastruttura e con ogni dispositivo del mondo esterno. Se questo dovesse verificarsi, le auto a guida autonoma saranno quei veicoli che sapranno svolgere autonomamente le stesse funzioni che normalmente svolge un guidatore in un’auto tradizionale.

Come sarà possibile? L’auto autonoma può vedere l’ambiente circostante attraverso supporti tecnologici.  Strumenti come il radar, GPS e sensori interagiscono con un software dedicato per poter prendere la migliore decisione al posto dell’intervento umano. Un processo che per essere implementato richiede uno sviluppo graduale, in quanto comporta alcune difficoltà. Infatti i principali impedimenti riguardano:

  • la tecnologia dei costruttori,
  • il quadro normativo,
  • la disponibilità degli automobilisti, non solo economica ma anche culturale.

 

6 Livelli di Guida

La SAE, (Society of Automotive Engineers), ha stabilito sei livelli di guida autonoma (da 0 a 5), che si basano su un alto o basso livello di automazione dell’auto. I primi tre livelli, (da 0 a 2), prevedono di dotare l’auto di alcuni sistemi già sviluppati. Infatti vetture di ultima generazione già sono dotate del controllo adattivo della velocità, frenata assistita, correzioni dello sterzo per mantenere l’auto in corsia. Il guidatore, in questi livelli, svolge ancora un ruolo imprescindibile.

Il livello tre è il primo livello di vera e propria automazione. Il guidatore interviene solo dove la guida autonoma non è permessa, come ad esempio nel monitorare il traffico stradale. Ma già sul livello quattro il grado di automazione è molto alto. In questo livello l’automobile è in grado di guidare in piena autonomia ma il guidatore potrebbe riprendere il controllo dell’auto in situazioni particolari. L’ultimo livello, il quinto, prevede che il veicolo non dipenda in nessun caso dall’intervento umano. I passeggeri possono disinteressarsi alla guida.

 

I veicoli di livello cinque sono molto lontani dall’effettiva realizzazione ma auto autonome di livello 4 non sono da escludere. Auto di questo livello, per poter circolare, avrebbero però bisogno di interventi normativi importanti. Di certo non è facile legiferare su attività svolte dall’intelligenza artificiale a sfavore della sfera umana. Oltre a ciò, gli automobilisti sarebbero davvero disposti a rinunciare alla guida dell’auto? Affidarsi totalmente alla sola guida autonoma desta delle perplessità sulla sicurezza. Pertanto, per quanto innovativa, l’auto autonoma incontra delle barriere culturali non indifferenti.

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