Jeep Renegade, fuoristrada all’italiana

500 unità della versione Opening Edition sono disponibili al prezzo di 28.000 euro per la 1.6 Multijet da 120 cavalli e trazione anteriore, e 2.800 in più per la 2.0 Mjet da 140 con sistema 4WD Active Drive.

Compatta fuori, comoda dentro e con lo spirito Jeep che le aleggia intorno. La nuova Jeep Renegade riassume l’anima del marchio americano nel corpo muscoloso di un Suv compatto. Agile, dinamica e declinata in diverse varianti, con la Limited dal look e dalle caratteristiche fuoristradistiche più soft e la TrailHawk dedicata ad un offroad più duro.

Chris Ellis – Responsabile Brand Jeep EMEA: “E’ la prima volta che Jeep entra nella categoria dei Suv compatti e allo stesso tempo mantiene le sue caratteristiche. Quindi è un modello molto importante per noi. TrailHawk è un veicolo per quelle persone che amano l’offroad. Ha il sistema 4WD Active Drive Low, con funzione per fondi rocciosi, e specifiche tecniche tali per cui è più alta da terra, oltre alle marce ridotte, al controllo di velocità in discesa e a specifici rinforzi sotto il pianale.”

Rispetto ad altri suv compatti è più alta da terra, fino ai 21 cm della versione più estrema TrailHawk, e con uno stile più squadrato tipico delle Jeep del passato. Gli interni sono un mix tra pratico e curato, comunque rimane l’idea di funzionalità dei modelli del marchio, con un’abitabilità degna di nota ed una discreta capacità di carico, non ci scordiamo che il pianale è quello della 500L punto di riferimento della categoria. Al top di gamma c’è la Trailhawk con motore 2.0 turbodiesel da 170 cavalli, trazione integrale e cambio automatico a nove marce e come versione d’ingresso troviamo la benzina 1.4 da 140 CV con trazione anteriore e cambio manuale a sei marce, ci vogliono 23.500 euro per l’allestimento Longitude.

Su strada è comodo e sufficientemente confortevole per quattro persone, ma è lontano dall’asfalto che TrailHawk dà il meglio di sé, con una capacità davvero insospettabile di superare ostacoli da vero fuoristrada come ripide discese, fondi molto accidentati e guadi. Il sistema di trazione integrale è facile da gestire e nei passaggi più difficili risultano utili le protezioni in metallo sotto il motore. Insomma una Jeep al 100% in un corpo ultra-compatto.