I sistemi di sicurezza che ci salvano la vita

Gli anni passano e i sistemi di sicurezza installati a bordo delle automobili sono ormai alla portata di quasi tutti i segmenti. Quelle che fino a qualche tempo fa erano soluzioni destinate alle sole vetture di lusso si sono inesorabilmente diffuse anche sui modelli più popolari. E’ così che acquistando un’auto ci troviamo alle prese con sigle ed acronimi quasi sempre incomprensibili. Scopriamo allora quali sono, a cosa servono e come si sono diffusi i sistemi di sicurezza più noti.

ABS
Forse l’esempio per eccellenza. Dapprima diffuso sulle vetture più costose, oggi, non solo disponibile anche sulle utilitarie, ma di serie su tutti i veicoli commercializzati da sette anni a questa parte. E’ l’acronimo di Antilock Braking System. In sostanza l’ABS, in caso di energica frenata, impedisce alle ruote di bloccarsi riducendo considerevolmente gli spazi di frenata.

Airbag
L’invenzione dell’Airbag risale addirittura all’inizio degli Anni ’50 e fu introdotto in Europa dai tedeschi di Mercedes nel 1980. Di fatto si tratta di un vero e proprio cuscino d’aria che, in caso d’impatto, si gonfia in poche frazioni di secondo (ad una velocità superiore ai 300 Km/h) addolcendo l’impatto degli occupanti contro le zone rigide della carrozzeria. Inizialmente c’erano solo quelli frontali, mentre oggi gli Airbag si occupano, con il medesimo principio, di proteggere anche altre parti del corpo: possono essere laterali, per le ginocchia, per la testa etc.

Cinture di sicurezza
Ce ne sono voluti di anni prima che le cinture di sicurezza divenissero obbligatorie. L’idea di un sistema che trattenesse gli occupanti in caso d’incidente risale addirittura ai primi anni del Novecento grazie ad un ingegnere francese che le brevettò nel 1903. Il primo Stato a renderle obbligatorie fu però l’Australia nel 1971, mentre in Europa il primo passo fu fatto proprio dai francesi nel ’73. Il Vecchio Continente fu addirittura più solerte degli USA, qui arrivarono solo due anni dopo, rese obbligatorie dal Massachusetts.

ESP
Dall’inglese “Electronic Stability Control”, noto nel “Bel Paese” come “controllo elettronico della stabilità”, fa proprio questo! Il sistema entra in gioco in caso di “sbandate” indesiderate (ad esempio in curva e con poca aderenza) regolando la potenza del motore intervenendo e rallentando ogni singola ruota in modo da correggere l’errore e restituire alla vettura un assetto sicuro.

Interruttore inerziale
Presente ormai da qualche anno è il sistema addetto alla prevenzione incendi in caso d’incidente. Questo infatti si aziona in presenza di urti bloccando il flusso di carburante limitando considerevolmente la possibilità che la vettura possa incendiarsi.

Lane Assist
Si tratta di un sistema in grado di prevenire le conseguenze degli involontari salti di corsia. Infatti, l’automobile è in grado di percepire la presenza delle strisce disegnate sull’asfalto e nel caso in cui il conducente tendesse a superarle è in grado d’intervenire. Di fatto il sistema si rivela particolarmente efficace nei casi di perdita d’attenzione (ad esempio durante un colpo di sonno). L’elettronica, percependo l’imminente uscita dalla corsia interviene correggendo direttamente la traiettoria dello sterzo. Una soluzione intelligente, che considera la “presa” delle mani sul volante, azionandosi solo nei casi in cui questo non sia saldamente trattenuto.

Night Vision
Si tratta di un sistema brevettato dai tedeschi di BMW. Altro non è che una telecamera ad infrarossi che durante la guida notturna aiuta il conducente ad identificare l’eventuale presenza di pedoni o animali presenti sulla carreggiata. Il monitor presente nell’abitacolo mostra infatti quanto inquadrato dalla telecamera esterna, evidenziando con sagome “chiare” e con circa 300 metri di anticipo tutte le “fonti di calore” avvistate.