Come utilizzare i cavetti per far ripartire la batteria

Ecco come utilizzare i cavetti per far ripartire la batteria della nostra auto

Per quanto tecnologica possa essere la vostra auto, siate pur certi di una cosa: la sua accensione dipenderà sempre dalla tradizionale e vecchia batteria. E se questa un bel giorno decidesse di scaricarsi ci saranno ben poche cose che potrete fare. La prima – banale – è chiamare il carro attrezzi – la seconda è tentare di ripartire in qualche modo, in autonomia e possibilmente risparmiando qualche Euro.

L’unico tentativo a cui possiamo quindi affidarci è quello di utilizzare i classici cavetti – ma sappiamo come si usano? Si tratta di un’operazione molto semplice, ma che necessita di qualche accortezza. Andiamo con ordine. Innanzitutto rimediamo la coppia di cavetti al prezzo di poche decine di Euro. Fatto questo cerchiamo un’automobile che faccia da donatrice di energia e che abbia la stessa o maggiore capacità di Ah della nostra. Con quest’accoppiata, il più è fatto.

Adesso facciamo molta attenzione a come collegare le due batterie. Lavoriamo con entrambi i motori spenti e colleghiamo per primi i cavi rossi (i poli positivi) attaccando il primo cavo sulla batteria scarica e il secondo su quella sana. Passiamo al cavo nero (polo negativo) e procediamo al contrario – cioè collegandone un primo al corrispondente polo negativo della batteria carica e successivamente a quella a terra.

Conclusa questa operazione possiamo procedere all’accensione dell’auto donatrice che inizierà immediatamente a ricaricare la nostra auto e dopo qualche istante potremo già provare ad accendere il motore. Se il quadro non dovesse ancora accendersi, pazientiamo ancora qualche istante – in alcuni casi può succedere sia necessaria una dose minima di ricarica prima di attivare il motorino di avviamento. In ogni caso, tra un tentativo e l’altro, facciamo trascorrere almeno un minuto – ricordando di dare qualche colpo all’acceleratore dell’auto accesa.

Una volta riaccesa l’auto con la batteria scarica non commettiamo l’errore di spegnerla poco dopo. Servirà almeno qualche decina di chilometri per ricaricare completamente la batteria – in caso di calo naturale – mentre si dovrà ricorrere alla sostituzione completa in caso di mancata ricarica.