Come risparmiare sulla seconda auto

Crisi o meno il concetto di doppia auto in moltissime famiglie italiane è ancora una necessità irrinunciabile. Giunge così il fatidico momento di dover acquistare la seconda automobile scontrandosi però inevitabilmente con l’esigenza di far quadrare i conti. Eccovi allora qualche consiglio che ci siamo presi la briga di raccogliere per risparmiare durante l’acquisto della seconda auto.

Scegliamo il modello. Il caso più ripetuto è quello della caccia ad un’auto da utilizzo quotidiano. Un’utilitaria farà certamente al caso nostro se la mission è quella di palleggiare i figli da scuola a nuoto e dall’amico del cuore. Una soluzione del genere si sposa anche con chi fa spesso la spesa. Concediamoci quindi una citycar dalle dimensioni contenute e dal discreto spazio interno – magari con una cilindrata non superiore al litro così da abbattere le spese in fatto di consumi, bollo e assicurazione. Il mercato dell’usato per questo tipo di vetture dispone di moltissime valide alternative e con cifre attorno ai 2 mila Euro ci si porta in garage modelli come Opel Agila, Opel Corsa, Peugeot 206 o Fiat Punto.

Trovata la vostra nuova seconda auto usata? Bene, allora continuiamo a cercare di risparmiare, magari col passaggio di proprietà. Andiamo ad effettuarlo personalmente in Motorizzazione – scavalcando così i costi delle agenzie che farebbero la nostra stessa identica trafila. I costi variano da provincia a provincia, ma per un’auto da 80 CV di potenza tra IPT, bolli e trascrizioni varie potremmo cavarcela con cifre attorno ai 300 Euro.

Occhio anche alle assicurazioni. Meglio rivolgersi a quelle online che offrono esattamente gli stessi servizi di quelle tradizionali con scrivania e poltroncine. Con una classe di bonus malus dignitosa e una percorrenza media sotto i 10 mila chilometri l’anno si possono strappare contratti tra 500 e 700 Euro. In questo caso sarebbe possibile ottenere qualche ulteriore sconto affidandosi alle tariffe a chilometro.