Airbag: i segreti per conviverci in sicurezza

L’Airbag. Una trovata geniale messa a punto in USA già all’inizio degli Anni ’50 anche se regolarmente utilizzata una ventina d’anni dopo (sempre in America) e solo dal 1980 in Europa, con i modelli più costosi targati Mercedes. Oggi è invece un sistema di sicurezza indispensabile, disponibile anche su vetture più popolari, ma sappiamo “come trattarlo”? Non tutti lo sanno infatti, ma anche l’Airbag ha le proprie regole fondamentali e non rispettarle rischia di essere piuttosto pericoloso, con il rischio addirittura di vanificarne i pregi.

E’ un aiuto, non un sostituto
I palloni che si gonfiano in caso di urto lavorano efficacemente solo in combinazione con le cinture di sicurezza. Per questo non smetteremo mai di ricordare quanto quest’ultime vadano allacciate sempre e comunque, non solo in quanto obbligatorie, ma anche perché senza di “loro” il ruolo dell’Airbag svanisce fino a divenire causa di conseguenze più gravi.

Attenzione ai bambini
I passeggeri più piccoli devono sempre viaggiare sugli appositi seggiolini: mai, e poi mai, esporre i bambini (ad esempio tenendoli in braccio) all’eventuale traiettoria dell’Airbag. Viaggiando con i “seggiolini” sappiate che è possibile disattivare l’Airbag del passeggero. Qualora questo non fosse possibile installate il seggiolino sul divano posteriore e se anche qui fossero presenti degli Airbag posizionate il bimbo in posizione centrale.

Le distanze di sicurezza
E non solo quelle tra il vostro veicolo e quello che vi precede. Mantenete una distanza di sicurezza ottimale anche tra il vostro volto e sterzo o “consolle”. L’Airbag ha infatti bisogno dei “propri spazi” per gonfiarsi in sicurezza, ricordiamo quindi di avere sempre almeno 30 cm di distanza. L’esplosione del sistema è infatti causa di abrasioni più o meno gravi dipendentemente alla distanza tra noi ed il cuscino gonfiabile, ovviamente parliamo di conseguenze sopportabili considerato quello che il “pallone” ci eviterà.

Occhiali sì, pipa o sigarette no
Chi ha l’obbligo di lenti può poco. Nel caso in cui l’Airbag si attivi l’impatto con gli occhiali è inevitabile, ma le conseguenze sono nella maggioranza dei casi, test alla mano, di lieve entità. Attenzione invece a chi fuma la pipa: i risvolti sono infatti facilmente prevedibili.

I piedi sempre giù
Si tratta di un vizio di molti “passeggeri”. Noia, stanchezza e lunghi viaggi spesso portano a poggiare i piedi sul cruscotto. Fattibile? Mai! In caso di urto le conseguenze sono infatti terribili, addirittura causa di morte per impatti che mantenendo una posizione corretta avrebbero provocato al massimo qualche graffio.

Occhio anche alle mani
Mantenetele sempre sul volante. In primo luogo per la sicurezza di manovra, ma non è da dimenticare la velocità con cui esplodono gli Airbag. Dita rivolte verso il volto possono infatti causare gravi lesioni.

Niente coperture e oggetti
Assolutamente mai e poi mai collocare oggetti sulle coperture degli Airbag. Il coperchio che cela i palloni si apre infatti in pochi decimi di secondo ad una velocità prossima o superiore ai 300 Km/h: eventuali oggetti disposti nei pressi si trasformerebbero quindi in veri e propri proiettili.

Il motore si spegnerà
In pochi lo sanno, ma quando gli Airbag si attivano il motore dell’automobile si spegne. I vantaggi sono decisamente maggiori dei lati negativi, in questo modo si previene ad esempio il diffondersi d’incendi. Ricordate quindi che dopo un impatto con conseguente entrata in gioco dei “palloni salvavita” l’auto potrebbe essere meno gestibile, sterzo e freni saranno infatti poco governabili.